Si susseguono le polemiche a suon di articoli di giornali e prime pagine su chi dovrebbe accollarsi le spese dell’elicottero per il soccorso portato a Walter Nones e Simon Kehrer sul Nanga Parbat.
Dopo l’articolo apparso sul Corriere della Sera in cui i due alpinisti superstiti della tragedia del Nanga Parbat hanno accusato la Farnesina di non voler pagare il costo del recupero che – notizia di questi giorni – si attesta a circa 30mila euro, interviene Agostino Da Polenza concorde sul fatto che debbano essere le assicurazioni ad accollarsi le spese di rimborso.
Perplesso sull’uscita di Nones e Kehrer sul giornale, ha dichiarato ”E’ la consuetudine che l’agenzia Pakistana mandi il conto e che questo venga inoltrato agli interessati perché attivino le pratiche per i rimborsi da parte delle assicurazioni che avevamo verificato essere state stipulate. Questa è la prassi per attivare la liquidazione di tutti gli incidenti , anche quelli automobilistici. Anche a Marco Confortola, che ieri ha subito diverse amputazioni ai piedi per i congelamenti subiti sul K2, è arrivato il conto degli elicotteri. Ma anche lui fa la guida alpina e mi ha detto che lo inoltrerà all’assicurazione per il rimborso, punto”. E non ha evitato di ricordare che “Quel che davvero è irreparabile – prosegue Da Polenza – è la perdita del grande Karl (Karl Unterkircher n.d.r.)e forse una maggiore attenzione alla sua memoria sarebbe auspicabile”.
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