Il fioretto femminile ci regala un’altra medaglia, il bronzo.
La squadra azzurra, composta da Valentina Vezzali, Margherita Granbassi e Ilaria Salvatori (che ha sostituito la Trillini), ha battuto nella finalina l’Ungheria con il punteggio di 32 a 23. Il CT Andrea Magro, interdetto alla panchina con squalifica di 2 mesi, si è sfogato per il vergognoso arbitraggio della semifinale tra Italia e Russia: ”Uno scandalo. Non e’ possibile. Mi piace perdere quando l’avversario e’ piu’ forte, ma l’arbitro polacco ha creato un autentico disastro”.
Un comportamento vergognoso almento tanto quella della Rai, che ha relegato le fiortettiste italiane in un angolino dello schermo, per quasi tutta la durata della finale per la medaglia di bronzo, per dare priorità al quarto di finale di calcio tra Italia e Belgio. Perchè ovvio, quello italiano è un popolo calciofilo, uno sport che divide come pochi…e non venitemi a nominare le feste in piazza per la vittoria dei mondiali, guardate piuttosto quanto succede negli stadi ogni domenica durante i campionati.
Questo a quanto pare è l’onore che la signora TV di Stato italiana ha ritenuto opportuno tributare ad uno sport, ad una squadra, che con talento, correttezza ed eleganza ha sempre tenuto alto l’onore della patria.
Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Ilaria Salvatori e Giovanna Trillini….grazie. Grazie da parte di chi sta scrivendo e grazie da parte di tutte quelle persone che avrebbero voluto godere dei vostri festeggiamenti per una medaglia che non è d’oro, ma pur sempre una medaglia olimpica.
Alla Rai…..bah…
Il fioretto ‘rosa’ agguanta il bronzo, Rai vergogna
16 Agosto 2008 di sara








per la verità sul digitale terrestre al canale RAIsport più, mi pare l’abbiano mandata a tutto schermo, festeggiamenti compresi
…sul digitale terrestre, non su mamma rai che tutti riescono a vedere!
Ma giustizia divina fu….nazionale di calcio a casa!
Ma che sportivo sei? Io adoro tutti gli sport ed è ovvio che si fa la scelta che accontenta più gente. Non c’è mica cattiveria nel dare priorità. e esultare per la sconfitta dell’italia…mah non capisco
De gustibus e non sono stata l’unica a pensarla così all’epoca…
Nulla a che fare con l’essere sportivi o meno, forse con l’accorgersi di certi sport ogni 4 anni sempre che ti li facciano vedere.
Forse è una presa di coscienza di quanto l’audience sia sempre e cmq al di sopra tutto ed una presa di coscienza di quanto sia ‘malato’ lo sport…cosa di cui uno sportivo deve comunque rendersene conto.
La dimostrazione ne è la difficoltà di reperire notizie riguardanti i successi alle paraolimpiadi, che siano qualcosa in + di qualche trafiletto.
Non è sport anche questo?
Non sono medaglie d’oro, d’argento, di bronzo anche queste? Non è orgoglio nazionale anche questo?